6.Stralci del mio diario

Dipinto dell'esimio Artista Richard Ramsey

Sono nata in una sera di primavera. La Mamma mi diceva sempre ch'ero un miracolo vivente. Ero destinata a morire prima di nascere, invece vivo e canto alla vita: mistero meraviglioso che nonostante i dolori che presenta merita d'essere vissuta. La mia libertà si chiama perdono, perché ha spezzato le catene che mi tenevano prigioniera in risentiti ricordi che m'intristivano; perciò nonostante il grigiore del mondo: spero, vivo, canto e trasfiguro la realtà della vita in poesia. Utilizzo un linguaggio semplice, spontaneo, rispecchia la mia personalità ed esprime il mio essere. Ho un fare molto schietto e diretto, espansivo, amo la gioia, la velocità prudente, la spensieratezza, l'immediatezza, le fiabe e le favole. Amo tutto ciò che sa di bellezza e di giustizia. Amo la Vita e l'Amore, la bellezza, i sorrisi e la gioia, le corse e tuffi nell'erba, bagnarmi sotto la pioggia; la montagna e la campagna, scarabocchiare e forse anche un po' disegnare. Amo la tenerezza e le Buone Maniere e quel po' di malinconia che ultimamente accompagna la mia poesia

Dipinto dell'esimio Artista Richard Ramsey

Le prime luci del mattino viaggiano nel mondo magico dei sogni.
Assonnata mi adagio sugli ultimi raggi di luna che riflettono pace sul filo d’erba madido di rugiada.
Nuove albe nelle notti buie vagheggiano tra la pace dei colli.
Davanti al focolare dell’Amore acquerello di blu quest’esistenza mesta.
La “Piccola via” mi appare, e la Fiaba ritorna...
Nel silenzio ascolto la voce del vento tra le fronde degli alberi: Amore!
Il Volto di mia Madre nell’azzurro dell’infinito mi sorride,
e tra le pietre di “Fonte Bianca” rinascono i fiori dell’attesa.
Gocce d’acqua cadono benevole sulle zolle di memorie dimenticate, dissetano il seme dell’infanzia spirituale e tutto rinasce nella semplicità che affonda le radici nella linfa dei colori.
Papà  è al mio fianco, mi infonde coraggio. Serena mi specchio nei suoi occhi e mille stelle brillano nell’infinito ideale.
La Luce dell’Amore mi avvolge, sconfigge il dolore.
Una folata scompiglia i capelli.
Tra i riccioli due petali si adagiano:
Papà, Mamma!
Polvere di stelle sul mio viso rivolto al Cielo: Gesù!

© Eleonora Ruffo Giordani


Dipinto dell'esimia Artista Mary Jean Q Cross

"Oh Amore, non è possibile esprimere quello che sento nel profondo! Segreti d'immensa delicatezza mi doni. Chi potrà mai elargirmi tanto Bene?
Elevo la mia mestizia e nella pienezza del Tuo esistere sorrido. La speranza mi fa dimenticare il tempo triste e la sconsolata solitudine di questa fredda realtà.


Viole mammole nei miei sentieri. Tu, mia Essenza nutrimi d'Amore e di Purezza.
Fammi sognare la “Tua Fiaba” per vivere nella concretezza del Bene: Carità della mia esistenza".     


©Eleonora Ruffo Giordani



Mi rifugio nel mio mondo fatata,nella casa delle fiabe avvolta di colori continuo a scrivere le mie poesie e le mie favole.

 Opera di Harry Anderson (1906 – 1996, American)
Al di là dei miei desideri utopistici, 
al di là dei miei impeti di Vita,
nonostante la realtà
non dubito dell’Amore che risiede in ogni cuore.
Non mi accontento di briciole, l’Amore per me è tutto e il Tutto.
Musica poesia e canto, nonostante il dolore e le delusioni vivono nel mio mondo colorato.


Il mio cuore appartiene al Cielo dov'è il mio Tesoro: Gesù!
© Eleonora Ruffo Giordani 


Dipinto dell'esimio Artista Vladimir Kush



Il lavoro dell'anima si compie nella solitudine sotto l’occhio dell’Amore, sotto la forza del dolore, sotto l’azione degli affetti. 
 Dopo un angoscioso periodo di abbattimento nel quale ho dovuto lottare contro me stessa e contro la fiacchezza spirituale,l’Amore ha benedetto gli sforzi, mi ha fatto scorgere la Sua azione intima e personale nel fondo dell’anima e nei sentieri della vita.
Ha permesso che sperimentassi la debolezza per poter comprendere le diverse condizioni della limitatezza umana e per piegarmi con maggiore dedizione verso chi non ha incontrato l’Amore.
Prego l’infinito Bene di concedermi sempre più scienza delle anime. Andrò verso di loro con semplicità di cuore, serenamente nel silenzio le abbraccerò e le presenterò alla Vita.
Non ho che un'ambizione, far conoscere l'Amore: Gesù, con i mezzi che Lui mi ha donato.
© Eleonora Ruffo Giordani 



Dipinto dell'esimio Artista An He

Dal cielo piove ghiaccio .
E’ tempo di Quaresima.
Ho indossato il vestito di juta con trine e ricami, adornato e profumato il capo con aromi d’anima per celare la "Croce della penitenza". Nonostante, il freddo intenso, ho cantato la filastrocca dell’infanzia spirituale:
-Ninna nanna e un tuffo al cuore.
-Ninna nanna e stringo al petto il Libro Antico.
La magia della “Parola” mi ha rituffato nel Cielo interiore.
Petali di gardenia e di genzianella profumano l’anima.
Avvolta nel silenzio ripercorro la stradina di -Fonte Bianca-.
Dal muretto del belvedere osservo l’oscillare delle fronde abbandonate al vento. Scalza, affondo i piedi nelle zolle ancora fredde e raccolgo erbette e nontiscordardime. Il trillo di un’allodola rende mistico il momento.
Sequenze di vita scorrono. Parole stonate forzano l’uscio della serenità: sbarro la porta.
Stringo al petto lo scapolare Carmelitano: pronuncio il mio fiat...

© Eleonora Ruffo Giordani 
Dipinti dell'esimio Artista An He

È nella pienezza dell’anima la gioia del mio esistere. 


Tutte le mie speranze conformi alla natura umana si sono convertite nella speranza soprannaturale.
 La felicità di Dio mi appartiene e la pregusto in questo cammino amando, nonostante le difficoltà che mettono a dura prova il cuore.


© Eleonora Ruffo Giordani
Dipinto dell'esimia Artista Deborah Bays 
(il mio diario in poesia)
Che cosa n’è stato?
Che cosa n’è stato dei dolori della mia vita

della fedeltà all’Amore, dell’onestà del mio esistere?
Delle lotte contro i mulini al vento,
della fiducia negli amici e delle lacrime amare
che hanno inaridito il prato della speranza?

Che cosa n’è stato delle risate svelte tra le promesse,

delle poesie scritte nella sinfonia del creato?
Dell’umiltà che abbracciava il cammino,
dei sogni,delle fiabe che coccolavano lo spirito,
e della verità nell’abbandono alla saggezza?

La felicità è filo d’erba nei pascoli dell’Amore,

si schiude sul pentagramma delle stagioni,
biondeggia tra i colori del Sole nella maturità di oggi.

Nelle voci della notte,

la “piccola storia e la piccola opera” *
donano al vento il diadema dell’ingenuità:
e la beata solitudine lamenta il suo canto
nell'oasi dei desideri.

Le mani, salde,

stringono l’atavico Libro della Sapienza
e il cuore cerca al di là del tempo la Valle della Quiete.
 

 
© Eleonora Ruffo Giordani (dalla nuova silloge "Fuggevoli Armonie")

*la "Piccola storia" (la mia vita) 

*la "Piccola Opera" ( l'Associazione di Volontariato, di cui sono stata la fondatrice)
.

Dipinto dell'Artista Harry Anderson (1906 – 1996)

 ...la rinuncia rosseggia

 
Al vespro l'ironia
si è posata sulla balaustra
col naso in aria
dietro gli angeli.

Tra istoriati sacri
fregi e vasi
la rinuncia rosseggia.

I primi riverberi di luna
restituiscono alla memoria
il chiostro.

La vita rifugge nei campi
ascolta la voce della sera
e nenia l'ipocrisia color porpora.

Eleonora Ruffo Giordani

22/01/08